EPTAGONO 2022

Arborea

Quando nel 2020 Elisabetta Dugros è diventata la nuova Assessora alla Cultura del Comune di Gressan, ci ha subito coinvolti in un suo vecchio sogno: creare un gruppo di lavoro in cui ogni idea, ogni intuizione, ogni visione potessero avere a disposizione una struttura, e un gruppo di donne e di uomini appassionati capace di coccolarle e farle diventare realtà. Un gruppo che condividesse l’idea che lavorare insieme è lavorare meglio; un gruppo che stesse dentro una comunità e che cercasse e coltivasse il linguaggio per far crescere la sua anima. E una struttura che potesse consentirgli questo viaggio.

E così, nel giro di qualche mese, e con “un pugno di dollari”, Maison Gargantua è diventato uno spazio capace di ospitare piccoli spettacoli, concerti, rassegne di cinema e laboratori. Con un pugno di dollari, la sala ettagonale di frazione Moline è diventata uno spazio in cui condividere insieme il gesto più profondo che determina una comunità: costruire relazioni.

A inaugurare questo luogo in cui “fare comunità” è stata “EPTAGONO” (il nome viene dalla sala ettagonale, cuore pulsante di tutto l’edificio) la rassegna di eventi incatenati con “AQUA – sette sguardi intorno a un tema”.

La prima edizione ha scelto l’acqua come musa ispiratrice.

Acqua intesa come elemento concreto che scorre nei ruscelli e poi nei fiumi e riempie i mari;

oppure scroscia dal cielo e si fa pioggerellina primaverile o tempesta estiva.

Ma anche acqua che si fa grembo di madre in cui nuotano per nove mesi i cuccioli degli uomini.

Acqua come H2O: il colpo di genio di Dio;

e acqua come metafora dello scorrere della vita e del tempo.

Acqua come allegoria di una sete che mai sarà placata.

Acqua come le lacrime degli uomini.

Acqua come la lunga strada azzurra che unisce il mondo e insieme lo separa con tragica ironia.

Acqua…

L’inaugurazione di questo spazio, dicevamo, è stata la prima edizione di una rassegna “EPTAGONO 2021 – rassegna di eventi incatenati – AQUA: sette sguardi intorno a un tema”, che abbiamo affrontato attraverso sette visioni; quelle del cinema, della teologia, della mitologia, della letteratura, della scienza, del teatro e della musica.


IL PROGRAMMA:

CINEMA: domenica 6 giugno 2021 – “Lo scorrere dell’acqua e del cinema – a cura di Luciano Barisone (critico cinematografico)

TEOLOGIA: 12 giugno 2021 – “Laudato sì’ mi’ Signore per Sor’Acqua” – con Enzo Bianchi (fondatore della Comunità di Bose)

MITOLOGIA: sabato 9 giugno 2021 – “Le acque dell’India” – di Marco Franceschini (Professore associato Università di Bologna)

LETTERATURA: domenica 20 giugno 2021 – “Le acque dei tre regni” – con Laura Bianca Costa e Andrea Damarco (Replicante teatro)

SCIENZA: sabato 26 giugno 2021 – “La trama dell’acqua” – con Enzo Spisni (Professore associato e direttore del Laboratorio di Fisiologia Traslazionale e Nutrizione Università di Bologna)

TEATRO: domenica 27 giugno 2021 – “Alitros – l’uomo venuto dalla pancia di un cavallo – con  Andrea Damarco, Paola Zaramella, Christan Curcio, Federico Gregori (Replicante teatro) e Andrea Désandré (Storico ed esperto dell’Odissea)

MUSICA: domenica 4 luglio 2021 – Orchestre du conservatoire de la Vallée d’Aoste (direzione di Stephanie Praduroux)


Una collaborazione, questa, tra il Comune di Gressan e la Compagnia Replicante teatro che ha sancito la nascita di una nuova stagione tesa ad un forte rinnovamento delle attività culturali del Comune di Gressan e una grande opportunità per la nostra Compagnia di poter ampliare la propria progettualità artistica.

Si è scelto di iniziare dall’acqua (metafora dell’origine della vita) per portare a Gressan una rassegna che, anno dopo anno, vuole diventare un viaggio da fare tutti insieme, un viaggio che desidera occuparsi del presente e della realtà (come scriveva Matteo Maria Boiardo)tra bei ragionamenti e parlar basso”.

E così è stato.

Abbiamo realizzato la prima edizione di Eptagono. E, il 4 luglio del 2021, nella chiesa di Pila, durante il concerto che concludeva la rassegna, ci siamo salutati con un impegno: l’anno prossimo faremo la seconda edizione e il tema sarà “Arborea”.

La seconda edizione di “Eptagono”, a differenza della prima che si è svolta nel corso di cinque fine settimana a cavallo di giugno e luglio, si è scelto di concentrarla in una settimana dal 13 al 20 maggio perché, per il 2022, abbiamo scelto di coinvolgere anche il pubblico delle scuole.

Una settimana, dal 13 al 20 maggio, allora, in cui fare del borgo di Moline una sorta di cittadella itinerante in cui incontrarsi, confrontarsi, e poter partecipare a laboratori di musica, di cinema e di teatro…

Una settimana in cui un laboratorio mattutino aperto agli studenti delle scuole potesse concludersi intorno a un tavolo apparecchiato negli spazi di Maison Gargantua, consentendo di mangiare insieme per poi ricominciare nel pomeriggio con una passeggiata nel bosco appena dietro, e riprendere, attraverso una nuova angolatura, attraverso un altro sguardo, il ragionamento iniziato la mattina… Poi, un concerto o uno spettacolo o una proiezione serale con cui chiudere il cerchio dei pensieri che quel giorno ha suggerito e affrontato.

Per il 2022, a differenza della prima edizione, abbiamo altresì pensato di non separare i sette sguardi (dedicando a ciascuno una sua specifica giornata) intorno al tema che la rassegna ha scelto come musa, ma di metterli in continua relazione tra di loro, questi sguardi, per passare dall’uno all’altro, all’interno di una stessa giornata, coniugando così di continuo i verbi.

 “Un bosco non è un insieme di alberi diversi, ma una comunità di individui.

Gli alberi, collegati attraverso complesse reti radicali, si scambiano tutto ciò di cui necessitano.

Esempio magnifico di mutuo appoggio”.

(Stefano Mancuso – “La pianta del mondo“)

Abbiamo percepito la forza di questa verità e l’abbiamo accolta. E abbiamo immaginato la seconda edizione della rassegna “Eptagono – sette sguardi intorno a un tema” come un viaggio dentro le architetture proprie di un’altra scelta evolutiva. Una scelta fondata sulla collaborazione, una scelta che non contempla il “mors tua vita mea”, ma applica il “vita tua vita mea”… Sì, perché a differenza del regno animale, in cui l’evoluzione si fonda sulla competizione più feroce, nel regno vegetale esiste un’altra regola, un’altra evoluzione possibile, un’altra scelta: quella fondata sulla solidarietà, sulla collaborazione, sullo scambio continuo di forze e di intelligenze, di esperienze e di risorse, un eterno e solidale baratto in cui dare e ricevere sono il grande propulsore della vita, il grande movimento che tutto abbraccia e protegge e so

Il regno delle piante è ampio e paziente (e non porta mai rancore) e, con questa rassegna, lo abbiamo indagato in una sorta di “verde simposio”.

La terza edizione, come annunciato nel corso della serata conclusiva, avrà un nuovo tema: “SIDERA”. E con questo impegno, ci siamo dati appuntamento all’anno prossimo.