ALITROS

l’uomo venuto dalla pancia di un cavallo

di

Andrea Damarco

con

Andrea Damarco

Paola Zaramella

e

Christian Curcio (bouzouki – sitar)

Federico Gregori (oud – udu)

Dopo la guerra di Troia, Odisseo si dirige verso la terra natìa: ITACA.

Ma sembra che il ritorno non sia possibile per quell’uomo “venuto dalla pancia di un cavallo”.

Non subito. Dieci anni gli occorrono per ritornare alla “Terra del Padre”.

In questi dieci anni, sballottato da una parte all’altra del Mediterraneo, Odisseo compirà la sua odissea. Dopo Troia, “ancora caldo di guerra”, per primi incontrerà i Cìconi che, aggrediti, reagiscono e lo costringono a fuggire; arriverà sull’isola dei Lotofagi (che mangiano i fiori di loto e poi dimenticano): a calci dovrà portare via i suoi compagni da quel desiderio di oblio, per giungere dai Ciclopi. E anche lì, morte e dolore e, soprattutto, un nemico potente e dichiarato (Poseidone, padre di Polifemo che Odisseo ha accecato) che tenterà con ogni mezzo di impedirgli di tornare in patria. Fuggirà di nuovo, e giungerà all’isola galleggiante di Eolo (il dio padre di tutti i venti) che, per aiutarlo, rinchiuderà i venti in un otre e spedirà Odisseo verso casa, ma proprio innanzi alle coste di Itaca, ancora succede qualcosa, e la via verso casa si smarrisce di nuovo; conoscerà i Lestrìgoni, e perderà dodici navi a causa loro; e poi un anno con Circe, e la discesa nel regno dei morti (nell’Ade a interrogare Tiresia), e il canto delle Sirene che ascolterà legato all’albero della sua nave, e poi Scilla e Cariddi che abitano quello stretto passaggio; e ancora, un approdo in Sicilia, dove perderà i suoi ultimi compagni nell’isola delle vacche care al dio Sole, per giungere, infine – solo – nell’isola in fondo al mondo: Ogigia. Sette anni resterà con Calipso (a piangere di giorno e a fare l’amore di notte); poi, per volere di Zeus, la ninfa lo aiuterà ad arrivare all’isola Feacia dal magnanimo Alcìnoo che, coprendolo di doni, lo condurrà finalmente (“in un sonno del tutto simile alla morte”) a Itaca.

Abbiamo scelto di fermarci davanti all’antro delle Ninfe: sotto l’olivo frondoso dove i Feaci lasciano Odisseo addormentato.

Abbiamo scelto di non raccontare di Telemaco, suo figlio, del palazzo che Odisseo dovrà “ripulire” dai Proci, dell’incontro con la sua sposa Penelope e con suo padre Laerte…

Abbiamo scelto, in occasione di “Eptagono – rassegna di eventi incatenati ispirata all’acqua”, di concentrarci su questo elemento – l’acqua -, appunto, che è quello che più di tutti impedisce a Odisseo, per dieci anni, di ritornare a casa…

E abbiamo chiesto ad Andrea Désandré di aiutarci a indagare insieme alcune precise domande: Cos’è ITACA? Chi sono i Feaci? E l’antro delle Ninfe? E l’Odissea? E Poseidone e il suo regno, chi sono? Chi è Odisseo? Chi rappresenta? E che differenza c’è tra viaggio e ritorno?

***

Nel 2018, affrontando per la prima volta l’Odissea, avevo scelto di narrare del rientro di Odisseo in patria iniziando dal viaggio in cui trasportato dai Feaci, “in un sonno del tutto simile alla morte”, fa ritorno a Itaca. Avevo lavorato infatti a partire dal Libro XIII per giungere al XXIII di fronte al talamo, e lì fermarmi.

Poi, la pandemia… Con i suoi esili forzati. E…

E l’incontro e il confronto approfondito con Andrea Désandré, le sue angolature, la sua interpretazione del poema, la sua sensibilità… mi hanno fatto venire voglia di ricominciare, e di rivedere profondamente tutto. Oggi, 3 anni dopo, scelgo di partire dal libro V, invece, e di fermarmi al XIII, proprio perché non del ritorno desidero parlare oggi, ma di ciò che lo rende così difficile.

Andrea Damarco

BIBLIOGRAFIA

– Odissea – Traduzione di Rosa Calzecchi Onesti – edizioni Einaudi

Libro V (Calipso) – Libro VI (Naufragio – Dea Bianca – arrivo di Odisseo tra i Feaci – Nausicàa) – Libro VII (La terra dei Feaci – il palazzo di Alcìnoo) – Libro VIII – (invito a ricordare) – Libro IX (Cìconi, Malea – Mangiatori di Loto – Polifemo) – Libro X (Eolo – Lestrìgoni – Circe) – Libro XI (evocazione dei morti) – Libro XII (Sirene – Scilla e Cariddi – Vacche del Sole) – Libro XIII – (Partenza dal paese dei Feaci – arrivo a Itaca – antro delle Naìadi)

– Dall’Odissea – Traduzione di Salvatore Quasimodo – edizioni Mondadori

– L’antro delle Ninfe – Porfirio – edizioni Adelphi

– Le nozze di Cadmo e Armonia – Roberto Calasso – edizioni Adelphi