Rassegna – sotto i ponti

2a edizione – estate 2026

Rassegna a cura di Replicante teatro

Sotto i ponti il presente ha sempre trovato riparo inventando una pausa.

In quella pausa, tre storie di un’umanità fragile appartate sotto lo scorrere del tempo.

Tre serate dedicate a tre giganti che nel 2026 compiono 100 anni e che condividono una “qualità”: la fragilità.

O ad essa hanno dedicato la loro arte.

Domenica 19 luglio 2026

Omaggio a Marilyn Monroe

A QUALCUNO PIACE CALDO

di Billy Wilder con Marilyn Monroe, Jack Lemmon e Tony Curtis
Commedia, USA, 1959 – 121 min

Dopo aver assistito ad un omicidio, per fuggire dalla mafia, due musicisti jazz si travestono ed entrano in una band tutta al femminile. La più celebrata commedia americana d’ogni tempo, sarabanda irresistibile dei generi e dei sessi, apoteosi della gag, del doppio senso e del travestimento, anche se… “nessuno é perfetto”.

Introduzione a cura di Alexine Dayné

Domenica 2 agosto 2026

Omaggio a Dario Fo

FRANCHENSTAIN – IL CAMMINANTE

di Replicante teatro – di e con Andrea Damarco, Visual art Andrea Carlotto, Suono Alessandro Longo, Luci Alessandro Delfino, Costumi Claire Courtadon

Un attore, nei panni di un Frankenstein (figlio) contemporaneo, si avventura – in solitaria – lungo le anse di un percorso nel quale trasformare il dolore e l’abbandono in una forza capace di sconfiggere il senso di isolamento e la morte. Un monologo in una lingua “altra”, intimo e visionario, una sorta di confessione di agostiniana memoria che si fa dialogo non più solo con Dio ma con l’Umanità intera (il pubblico).

Domenica 16 agosto 2026

Omaggio a Miles Davis

IL GIGANTE DAI PIEDI DI ARGILLA
IN A SILENT WAY

Da un’idea di Paolo Salomone e Davide Sanson
Tromba Paolo Battuello, Vibrafono Lorenzo Guidolin, voce narrante Andrea Damarco

“Sono nato il 26 maggio del 1926 ad Alton, una piccola città fluviale sul Mississippi. Ma una cosa che so per certo é che l’anno dopo la mia nascita un terribile tornado colpì Saint Louis e si portò via tutto… Forse mi ha lasciato un po’ del suo fiato. Perché: per suonare la tromba hai bisogno di fiato.”(M.Davis)

Introduzione a cura di Paolo Salomone

Crediti