
Rassegna – sotto terra
un progetto di framedivision e Replicante teatro
presso Criptoportico forense di Aosta
“(…) Ogni morte d’uomo mi diminuisce,
perché io partecipo all’Umanità.
E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana:
Essa suona per te”.
(Johnn Donne)
Quattro appuntamenti sotto terra per indagare il lato oscuro del presente e osservarlo dalla parte delle radici
sotto terra
un progetto di framedivision e Replicante teatro
“(…) Ogni morte d’uomo mi diminuisce,
perché io partecipo all’Umanità.
E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana:
Essa suona per te”.
Quattro appuntamenti sotto terra per indagare il lato oscuro del presente e osservarlo dalla parte delle radici
Familia
proiezione del film di Francesco Costabile
(Italia, 124 minuti)
Tema: violenza domestica e assistita
Luigi Celeste ha vent’anni e vive con sua madre Licia e suo fratello Alessandro, i tre sono uniti da un legame profondo. Sono quasi dieci anni che nessuno di loro vede Franco, l’uomo che ha reso l’infanzia dei due ragazzi e la giovinezza di Licia un ricordo fatto di paura e prevaricazione. Luigi vive la strada e, alla ricerca di un senso di appartenenza e di identità, si unisce a un gruppo di estrema destra dove respira ancora rabbia e sopraffazione. Un giorno Franco torna, rivuole i “suoi” figli, la “sua” donna rivuole la “sua” famiglia, ma è un uomo violento che avvelena e distrugge tutto ciò che tocca e rende, chi ama, prigioniero della sua ombra. Quella di Luigi e della sua famiglia è una storia che arriva al fondo dell’abisso per compiere un percorso di rinascita, costi quel che costi.
Polifonia per DA6885
spettacolo co-produzione framedivision/Replicante teatro
Con Andrea Damarco
(55 minuti)
Tema: guerra
“Ci sono vari tipi di smembramento: uno è quello di un corpo che perde il suo corpo. Ma… forse, l’interezza non è altro che la consapevolezza di ciò che abbiamo perduto. E, in – quella – consapevolezza, possiamo – vedere – ciò che abbiamo perduto. Prima non sapevamo nemmeno di averlo. Vedendolo, allora, possiamo conoscerlo. E nulla potrà andare perduto. Solo si muove altrove. E noi possiamo muoverci in quell’altrove. Interi, perché consapevoli, ora, che lo strappo ferisce, cambia, allontana… ma non può separare. Perché tutto è UNO”.
“POLIFONIA PER DA6885” è un progetto e insieme una libera trasposizione in forma teatrale di un testo (Anatomia di un soldato) scritto da un giovane militare britannico (che la guerra l’ha fatta e che lo ha reso mutilato per sempre) che racconta la guerra con i toni disincantati, e lucidi, che l’argomento esige. Soprattutto oggi. Soprattutto con i giovani. Soprattutto sempre. >>>
La lunga strada azzurra
(appuntamento dedicato alle sole scuole)
Lettura scenica da “L’ultimo viaggio di Sindbad” di E. De Luca (40 minuti)
Con Andrea Damarco e Alexine Dayné
A seguire pubbliche riflessioni di Arnela Pepelar (referente area migrazioni L’Esprit à l’Envers) e di Giulio Gasperini (esperto di questioni migratorie)
TEMA: migrazione
Il capitano di un vecchio battello è al suo ultimo viaggio. Sottocoperta un carico di uomini, donne, bambini aspetta di arrivare alle coste italiane. Fra echi biblici e leggende di mare, una storia senza tempo calata nelle vicende di oggi. Un testo scritto per il teatro che ha l’andamento di un racconto.
Il paradiso degli orchi
Concerto spettacolo e proiezione del documentario “Vi ho tanto amato” di Silvestro Montanaro (75 minuti)
Con: Andrea Damarco, Alexine Daynè alle parole- Carlo Alberto Lupo al violino – Federico Gregori alla chitarra – Matteo Cosentino al Cajon – Andrea Minieri al basso
A seguire pubbliche riflessioni di Enrico Martinet e Alessandro Trento (psicoterapeuta)
TEMA: sfruttamento sessuale dei minori
Da sempre esistono, e sono esistiti, i luoghi destinati al mero intrattenimento: teatri, cinema, arene, stadi, palazzetti dello sport… Luoghi, insomma, utilizzati specificatamente per organizzare l’intrattenimento delle persone. Negli ultimi decenni però, è accaduto qualcosa di terribile. E non solo per il fatto che tutto sta diventando intrattenimento (perché oggi, mangiare, bere, dormire, andare a fare la spesa… addirittura fare l’amore è diventato intrattenimento), ma per il fatto che esistono nazioni, o meglio, parti del mondo, che stanno diventando luoghi deputati all’intrattenimento sessuale, un mercato che ha trasformato paesi interi in enormi sversatoi in cui scaricare le frustrazioni sessuali dei maschi occidentali. Il sud est asiatico, ad esempio, è diventato la riserva di caccia di “nonnetti” in pensione, e di molti “bravi padri di famiglia” (spesso professionisti stimati) che, per alcuni periodi dell’anno, con la scusa di andare a riposare al caldo, si allontanano dalle loro amate famiglie, dai loro nipoti, dai loro figli e si trasformano in orchi a caccia di bambine e di bambini devastando in questo modo centinaia di migliaia di anime e di corpi trasformati in discariche sessuali; corpi trasformati in merce.









