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EPTAGONO

sette sguardi intorno a un tema

Direttore artistico: Andrea Damarco

Nel 2020, grazie all’incontro di Andrea Damarco con la neo assessora Elisabetta Dugros, è nata l’idea di una rassegna che poi ha preso nome e vita da un luogo: Maison Gargantua: un museo etnografico nel cuore di un villaggio appena sopra Gressan: Moline.

Si è formato subito un gruppo di lavoro fatto di persone provenienti dal mondo del teatro, del cinema, della musica e da esponenti della cultura in genere.

Insieme, hanno scelto di dare vita, appunto, a una rassegna che anno dopo anno potesse affrontare, attraverso diverse angolature, questioni urgenti e di pubblico interesse.

Nel giro di qualche mese, Maison Gargantua è diventato uno spazio capace di ospitare residenze artistiche, spettacoli, concerti, laboratori teatrali e rassegne di cinema.
Al suo interno c’è uno spazio, una piccola sala ettagonale (frutto del genio dell’Architetto Bochet) che ha suggerito il nome della rassegna: EPTAGONO.
C’è un impianto audio, un parco luci, e tutto ciò che occorre per essere uno spazio scenico. Con “un pugno di dollari”, la sala ettagonale di frazione Moline è diventata l’Espace Heptagon: uno spazio in cui condividere insieme il gesto più profondo che determina una comunità: stabilire relazioni.

Nel 2021, a inaugurare questo luogo in cui “fare comunità” è stata “EPTAGONO” la rassegna di eventi incatenati con “AQUA – sette sguardi intorno a un tema”. La prima edizione ha scelto l’acqua come musa ispiratrice.

Nel 2022, per la seconda edizione, abbiamo scelto di addentrarci nel regno verde di ARBOREA… Un regno che non contempla il “mors tua vita mea”, ma applica il “vita tua vita mea”… Con questa seconda edizione della rassegna, lo abbiamo interrogato e con lui noi stessi in una sorta di “verde simposio”.

Nel 2023, con SIDERA si è posta l’attenzione alle stelle. La volontà è stata quella di inoltrarsi in questo terzo regno, il cielo, non alla ricerca di risposte, o di divinazioni, ma in un viaggio che ci aiutasse a imparare a formulare esattamente alcune domande. Un viaggio a cavallo tra il visibile e l’invisibile, un viaggio in cui abbiamo attivato un’osmosi basata su uno scambio continuo tra il visibile e l’invisibile facendo sì che l’uno potesse diventare il propulsore dell’altro per giungere al visibile per l’invisibile: una solidale alleanza che mettesse in accordo il vero con il falso per giungere all’autentico; la luce con il buio per vedere altro e oltre le ombre della caverna; il tangibile con l’intangibile per indagare l’altrove.

Nel 2024 con ONIRICA abbiamo scelto di indagare il sogno. Non l’attività notturna del sognare ma il sogno inteso come propulsore della realtà a venire. Sogno/progetto – sogno/visione – sogno/creazione. Il sogno inteso come capacità di vedere in anticipo ciò che sarà. Il sogno come forza che libera i progetti e fa della vita il luogo in cui realizzare i desideri.

Il 2025 è stato l’anno dedicato al tempo e lo abbiamo fatto con METRONOMA – viaggio nel tempo. Nei tempi, in realtà… χρόνος (chronos) – la quantità del tempo; καιρός (kairos) – la qualità del tempo; αἰών (Aion) – l’eternità del tempo; ἐνιαυτός (Eniautos) – la fissità del tempo. A partire da queste quattro possibilità che abbiamo per definire quella cosa che, sebbene (pare) non esista, giorno dopo giorno ci consuma fino alla tomba, tesseremo un drappo di incontri e riflessioni attraverso i quali avventurarci in un viaggio nel tempo per tentare di comprendere cosa sia quella cosa che scandisce ogni esistenza consumandola brano a brano.

In tutte le edizioni, le giornate sono scandite da molteplici appuntamenti. Questo, per lasciare che “gli sguardi” e le angolature affrontati e proposti si contaminino e si intersechino di continuo al fine di lasciare che ciascuna visione diventi parte di un VEDERE complessivo che non cerca una risposta ma che azzarda ipotesi aperte, continue e condivise, capaci di stimolare in ciascuno l’esigenza di porre e di porsi domande sempre più esatte.

Edizioni

2026-02-09T13:43:26+01:00